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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Pesano, i libri # 3 - la rubrica di Luigi Lorusso a.k.a. Lorusso Editore

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Luigi Lorusso Agitatore culturale camuffato da editore indipendente, già fondatore di  Laspro Rivista di Letteratura Arti & Mestieri . Per pubblicare il tabloid, nel 2009, apre la  Lorusso Editore . Da quel giorno la sua vita non è più stata la stessa (e neanche la nostra). Per tutti e tutte coloro che immaginano il mondo della piccola editoria indipendente, come un non luogo fatato, fatto di sapere, piacere e innumerevoli soddisfazioni, il nostro affezionatissimo ci racconta, per la prima volta, il dietro le quinte di quel suo eterno bisogno imprescindibile di fare libri. Da leggere preferibilmente seduti e con una buona manciata di disincanto in mano; nell’atra, è consigliabile una birra ghiacciata o un gin tonic tintinnante. Di opere, parole e omissioni Qualche giorno fa ho vinto un concorso di scrittura. Niente di eccezionale o di particolarmente competitivo: bisognava scrivere, di getto, su un foglio di carta, una recensione a un film appena visto, all’interno di una...

SUPERMERCATO - Schegge Metropolitane di Renato Berretta

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   Supermercato Al supermercato ci vado tutti i giorni, o quasi. Però, una volta alla settimana ci resto un po’ di più. Nel senso che devo comprare più cose e quindi ci devo stare per più tempo. Anche venti minuti, o mezz’ora, dipende dalla gente che c’è e dalle stagioni. Una volta era diverso, c’erano solo i negozietti e per lo più a conduzione familiare. Ricordo che, vicino casa, avevo un alimentari, o meglio un negozio di pizzicaroli , che era sempre pieno. Ma pieno, pieno. Si faceva la fila come alla posta quando toccava pagare le bollette, in coda, uno dietro l’altro e quando si avvicinava qualche festa comandata, c’era talmente tanta gente che la fila arrivava fuori dal negozio. Poi, aprirono il primo supermercato dove qualcuno diceva che si risparmiava e l’offerta era più ampia. Al supermercato, dicevano sempre questi bene informati, si trovava tutto e si poteva fare la spesa completa andando solo in un posto. Mica come prima, che dovevi fare la fila dal pizzicarolo , ...

Schegge Metropolitane di Renato Berretta

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  Renato Berretta  (Renny) Viaggiatore urbano, fine osservatore dell’intorno e menestrello metropolitano. Già redattore de Laspro Rivista di Letteratura, Arti & Mestieri, Renato ci accompagna nel misterioso e colorato mondo dell’ underground  capitolino. Con penna acuta, mette a nudo pericoli e riflessioni, sorprese e contraddizioni. Non vi aspettate imparzialità e  cotillon , qui non si spazzano i marciapiedi: qui si sradica l’asfalto. I sampietrini saranno scagliati con violenza, in traiettorie certe dell’impossibilità di fallire il colpo. Saltellando nell’iper testo, ci farà assaporare una narrativa acuta, impressa a caldo nel DNA nostrano. Da leggere in acume dei sensi ed è gradita una birra media nell’altra mano. ' Il primo colpo va sparato qui, dritto in faccia...'   Un povero borseggiatore Questa mattina mi son svegliato, ed è già una notizia incoraggiante. Non fosse per l’ora, primissima mattina, forse l’alba, comunque prima delle sei. È la vita...

Schegge Metropolitane di Renato Berretta

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  Renato Berretta  (Renny) Viaggiatore urbano, fine osservatore dell’intorno e menestrello metropolitano. Già redattore de Laspro Rivista di Letteratura, Arti & Mestieri, Renato ci accompagna nel misterioso e colorato mondo dell’ underground  capitolino. Con penna acuta, mette a nudo pericoli e riflessioni, sorprese e contraddizioni. Non vi aspettate imparzialità e  cotillon , qui non si spazzano i marciapiedi: qui si sradica l’asfalto. I sampietrini saranno scagliati con violenza, in traiettorie certe dell’impossibilità di fallire il colpo. Saltellando nell’iper testo, ci farà assaporare una narrativa acuta, impressa a caldo nel DNA nostrano. Da leggere in acume dei sensi ed è gradita una birra media nell’altra mano. ' Il primo colpo va sparato qui, dritto in faccia...'   Che fai a Capodanno? Che fai a Capodanno? Fino a qualche anno fa questa domanda iniziava a perseguitarmi già da novembre. Ricordo bene quando ‘fare qualcosa’ a Capodanno sembrava inevitabi...