Manifesto della cucina degustizzata
«A quelli come me (apatici, silenziosi, scriba), vittime di Chernobil e non, che hanno perduto il senso più godurioso tra i cinque che Madre Natura ci ha dato, il più sacro per il gallico Obelix e per il dio Bacco, il più lieto e festeggiato tra i rossi di calendario e gli incontri mondani, il solo capace di incollarci ad una sedia per ore e l’unico per il quale è un piacere spendere danari: il senso del gusto. Per noi oggi è il giorno della riscossa, della rivincita, Delinguati d’Italia! Da oggi ci riprendiamo il piacere della tavola, caduto in disgrazia nell’atto stesso dell’asportazione della lingua: contro la santificazione del palato e l’armoniosità papillifera nasce qui, nella Milano bellicista del nuovo millennio, il manifesto della cucina degustizzata.»
1 - Dalla reazione esplosiva a un
piacere sottratto, dall’usurpazione del godimento per mano chirurgica, nasce la
vendetta (distruttiva, inarrestabile, cieca) dei Delinguati: una forza
detonante che qui ricompone, dal caos creatosi col deflagrare della nostra ira,
i parametri della sua arte culinaria per riappropriarsi, in tutto il suo
splendore, del piacere della tavola. Proclamiamo quindi l’immediata
cancellazione di tutte le tradizioni culinarie nazionali e regionali imponendo
la chiusura delle scuole di cucina, i ristoranti di primo ordine e le
trattorie; Le professioni dello chef, del cuoco e del cuciniere vengono qui
poste fuori legge e chiamate all’auto esilio. Si distrugga l’abbinamento di
sapori, la ricerca della qualità e la delicatezza del palato e vengano
glorificate: la quantità, l’estetica pomposa e la masticazione sfrenata.
2 - La tradizionale divisione delle pietanze viene qui annullata e ricostituita tenendo come unico parametro fondamentale la temperatura delle singole portate.
3 - Un pasto completo sarà quindi composto nell’ordine da:
TIEPIDI
FREDDI CALDI
ROVENTI GHIACCIATI
SUBLIMANTI
La scelta di servire le pietanze con temperature drasticamente contrapposte vuole stimolare al massimo la tempra del palato e della masticazione, irrobustendo i denti e rinvigorendo in loro la capacità di dominare ogni tipo di morso, creando un azzanno sicuro e fiero.
4 - Per gratificare e soddisfare la forza implacabile dei denti le pietanze dovranno avere una consistenza vigorosa. La dentatura dovrà azzannare la massa sentendone l’opposizione che, nervosa e crepitante, cede lentamente sotto la sua implacabile morsa. Le croste e le glasse croccanti sono protagoniste delle sfarzose vivande, mentre le salse, le purè ed i liquidi sono banditi in eterno dal nostro prontuario.
5 - Abolizione delle posate! così che il pasto possa essere consumato con feroci e profondi morsi che, saturando il cavo orale, richiederanno una frenetica e lunga masticazione.
6 - Perduto il senso del gusto, la sua mancanza è strepitosamente colmata dai quattro rimanenti che, stimolati e cullati a dovere, divengono la colonne portanti per il godimento di un pasto degustizzato.
7 - Le pietanze avranno forme geometriche e colori sgargianti. Per le portate Freddi o Ghiacciati il blu elettrico sarà il colore base di tali piatti. Fronzoli e sontuose decorazioni sono invece protagonisti nei Caldi e Roventi: mastodontici nelle forme piramidali, armoniosi nelle curvilinee, saranno ornati d’intarsi barocchi e ottomani con colori caldi, nell’esaltazione della massa rovente e fumante.
8 - I Sublimanti, invece, verranno serviti in ampolle di cristallo adorne di pietre policromatiche, prima, durante e dopo il consumo delle pietanze. Le inalazioni saranno scandite dal ritmo incalzante della musica assordante, che accompagnerà suonando tutto il desinare. I vapori inspirati dovranno essere trattenuti nei polmoni, così da acuire il potere estasiante delle droghe sublimate. Il capo dei commensali verrà stimolato delicatamente da impulsi elettromagnetici ritmici, così da rilassare corpo e mente, predisponendoli alla massima percezione del piacere.
9 - La sala di refezione, illuminata da lampi accecanti e intermittenti, avrà una luce di fondo che andrà ad armonizzarsi con la vivanda in tavola. Il calore irradiato dai colori lucenti, i vapori, invasivi e inebrianti, la musica tagliente e febbrile e le delicate carezze del massaggio cerebrale, convoglieranno in concerto nel cavo orale esplodendo in un piacere di vibrazioni convulse, fino all’acme di un godimento sublime e dirompente.
10 - Finalmente, liberi dall’incubo dei sapori e dal raccapriccio degli accostamenti impropri, ci consacriamo all’abbinamento creativo tra i colori e dei profumi, così da realizzare opere d’arte sensazionali capaci di elevare il piacere visivo ai limiti della percezione umana. Dolce, salato, amaro e sciapo si annullano vicendevolmente cedendo il passo al bello e al maestoso. L’occhio obliato rotea nel sublime infinito del godimento, cercandone i confini. Presto la labile resistenza umana cede al piacere sensoriale e si sottomette, lasciandosi dominare.
11 - Abbiamo perso la parola e con essa la possibilità di urlare il nostro dissenso al mondo, ma abbiamo ancora fauci forti e robuste. Azzanniamo con ferocia inaudita il perfezionismo borghese che ci vuole diversi ed inferiori, riprendiamoci quello che è nostro. La lotta è iniziata: delinguati d’Italia uniamoci!
