GLI ANNI OTTANTA E QUEL BOIA DI PINOCHET - Schegge Metropolitane di Renato Berretta
Gli anni Ottanta e quel boia di Pinochet Dall’Università tornavo a casa preferibilmente in autobus. I corsi si svolgevano nel pomeriggio, e un primo autobus mi scaricava alla stazione Termini, un secondo mi lasciava a poche centinaia di metri dalla palazzina in cui vivevo, nella periferia orientale di Roma. Erano gli ultimi anni ottanta. Raf stava per comporre il suo celebre brano ‘Cosa resterà di questi anni ottanta’, eppure, a guardare indietro, quegli anni mi sembravano tutt’altro che disastrosi, nonostante il loro carico di edonismo e di insopportabile "rampantismo" che aveva seguito l’ondata di impegno sociale e politico degli anni settanta. Gli anni settanta… ci ero arrivato tardi, e quindi mi ero trovato a vivere gli ottanta, che a dirla tutta, non erano poi così male. Forse avevo solo bisogno di tempo per capirlo. Chissà, oggi magari li rimpiangerei. L’autobus che prendevo alla stazione Termini percorreva un lungo tratto della via Casilina, avanzando lentamente nel tr...